La Rocca di Sabbio Chiese

Al centro del paese, su una rupe dolomitica, sorge la “Rocca”. La sua posizione dominante abbraccia buona parte della Valle Sabbia. Sorse tra il IX e il X secolo come fortezza militare  e nella seconda metà del 1100 la roccaforte confermò la sua funzione di difesa degli abitanti e di controllo del territorio. Durante le tensioni tra Guelfi e Ghibellini, nel XIII sec. la Valle Sabbia si schierò con la parte Guelfa e per tutto il 1400, nel conflitto fra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano, continuò a svolgere un ruolo attivo. La repubblica di Venezia, riorganizzando il sistema difensivo dei propri territori, nel 1485 decise di costruire una potente e moderna Rocca ad Anfo, le altre fortezze della Valle esaurirono così la loro funzione militare e politica. È in questo periodo che iniziano le trasformazioni della Rocca in santuario. Rimangono comunque alcune parti della fortificazione originaria, ad esempio il portone d’accesso, le colonne all’entrata e parte della scalinata interna.

La struttura si articola in due chiese sovrapposte, risultando originalissima nel suo genere. La chiesa inferiore, con alte volte a crociera in stile tardo romanico, ha un aspetto austero e solenne, significativi i due altari arricchiti da opere lignee policrome realizzate da artisti nell’ambiente della bottega dei Boscaì, tra i più celebri intagliatori valsabbini. L’altare maggiore, posto lateralmente e dedicato alla maternità, ospita la statua di una Madonna con Bambino, che sostituisce quella originale del XVI sec. andata distrutta in un incendio. Essa viene tradizionalmente portata in processione ogni dieci anni dal 1782, grazie ad un voto rivolto alla vergine in un periodo di calamità. La chiesa superiore, alla quale si accede con due rampe di scale (probabilmente recuperate dalla rocca difensiva), offre una considerevole rassegna di affreschi votivi, raffiguranti in gran parte madonne in trono con bambino, eseguite tra il 1503 e il 1560. Nella nicchia dell’abside è affrescata la “Madonna degli osei” o “Madonna del Frassino” ,un bell’affresco eseguito tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500. L’altare in legno sottostante è anch’esso una pregevole opera lignea. La visita agli affreschi della Rocca si tramuta in un piacevole viaggio nella pittura devozionale della prima metà del 1500; non si conoscono i nomi degli autori ma sono da ricercare nell’ambito delle botteghe attive sul territorio che si sono inserite in quel mondo artistico “di passaggio” dal gotico internazionale ai nuovi motivi indagati dal grande Foppa e dagli altri pittori bresciani e veneti di quel periodo.

Lo splendido edificio, cui il popolo sabiense guarda da sempre con orgoglio e devozione, ha attraversato i secoli sostenendo diverse prove, tra le quali l’incendio nel 1958 della cappella della maternità e il significativo evento sismico del novembre 2004. L’intervento di recupero e restauro che lo seguì, completato nel 2009, ci restituisce la suggestiva atmosfera che oggi possiamo rivivere.



Altri luoghi da visitare

La Chiesa parrocchiale dedicata a S.Michele Arcangelo, costruita probabilmente nel 1482 in stile romanico-gotico.
La Chiesa di S. Giovanni nella frazione di Pavone, una delle chiese più antiche della Valle Sabbia.
La chiesa di S. Onofrio, sorta nel XVI secolo, su un altopiano da cui si ha una suggestiva visuale della Valle Sabbia.
Il museo etnografico della civiltà contadina, inaugurato nel 1992, nella ex chiesetta di S. Nicola da Tolentino all’interno del complesso della Rocca.

Per informazioni:

Parrocchia di S. Michele, tel. 0365.85168
Biblioteca Comunale, tel. 0365.85375
Comune di Sabbio Chiese, tel. 0365.85119